EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E EDILIZIA: ECCO IL NUOVO DECRETO SULLE AGEVOLAZIONI FISCALI

Blueprint Calculator Helmet (1) (1)

Durante la seduta del 26 Marzo 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge, con lo scopo di scongiurare l’impiego di bonus edilizi, anche da parte di figure che hanno dei debiti verso lo stato, decidendo quindi, la sospensione, fino al saldo di quanto dovuto, e dell’usabilità dei crediti di imposta legati ai bonus edili che vedono coinvolti iscrizioni a ruolo o incarichi dati ad agenti della riscossione per imposte erariali o di atti emessi dalla Agenzia delle Entrati per somme superiori a 10.000 euro, nel caso in cui questi abbiano avuto una scadenza dei termini di pagamento, o purché non in presenza di provvedimenti di sospensione, o non vi siano in corso piani di rateizzazione per cui non sia stata specificata una scadenza.

Il Consiglio dei Ministro, ha approvato, su suggerimento del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti, la creazione di un nuovo decreto-legge che vede al suo interno misure piuttosto urgenti inerenti alle agevolazioni fiscali.

Il focus è incentrato sulla tutela e conservazione della finanza pubblica nel comparto delle agevolazioni fiscali in materia edilizia e efficientamento energetico. Ciò è stato indispensabile anche in base agli ultimi dati che certificati dall’ISTAT hanno avuto come conseguenza la revisione del deficit dello scorso anno, con una misura del 7,2%, una revisione che vede un incremento successivo alle misure degli anni 2021 e 2022.

Il decreto:

– prevede l’eliminazione, per gli interventi successivi all’entrata in vigore delle nuove norme, delle residue fattispecie per le quali risulta ancora vigente l’esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o per la cessione del credito in luogo delle detrazioni;

– con lo scopo di acquisire, alla scadenza ordinaria del termine previsto per le suddette agevolazioni (4 aprile 2024), l’ammontare del complesso delle opzioni esercitate e delle cessioni stipulate, esclude l’applicazione dell’istituto della remissione in bonis che avrebbe consentito, con il pagamento di una minima sanzione, la comunicazione funzionale alla fruizione dei benefici fino al 15 ottobre 2024;

– al fine di garantire un’adeguata e tempestiva conoscenza delle grandezze economiche e finanziarie connesse alle misure agevolative oggetto del decreto, introduce misure volte ad acquisire maggiori informazioni inerenti alla realizzazione degli interventi agevolabili. È, inoltre, previsto, un corredo sanzionatorio. In particolare, l’omessa trasmissione di tali informazioni, se relativa agli interventi già avviati, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 10.000, mentre per i nuovi interventi è prevista la decadenza dall’agevolazione fiscale;

– al fine di evitare la fruizione dei bonus edilizi anche da parte dei soggetti che hanno debiti nei confronti dell’erario, come già previsto nel nostro ordinamento in altri casi, dispone la sospensione, fino a concorrenza di quanto dovuto, dell’utilizzabilità dei crediti di imposta inerenti i bonus edilizi in presenza di iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione relativi imposte erariali nonché ad atti emessi dall’Agenzia delle entrate per importi complessivamente superiori a euro 10.000, se scaduti i termini di pagamento e purché non siano in essere provvedimenti di sospensione o non siano in corso piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza;

– introduce misure volte a prevenire le frodi in materia di cessione dei crediti ACE, riducendo a una la possibilità di cessione ed estendendo la responsabilità solidale del cessionario alle ipotesi di concorso nella violazione, nonché ampliando i controlli preventivi in materia di operazioni sospette.

Una chiave di svolta, per tutto il settore delle costruzioni, in attesa di nuove misure di governo, atte a portare il nostro paese ad assumere un ruolo da protagonista in materia di efficientamento energetico.

Archivio News