I FUNGHI COME CONTRIBUTO PER EDILIZIA E ARCHITETTURA: IL MICELIO

Oggetto di ricerca applicato a molteplici settori, il Micelio che nasce dal cuore vegetativo dei funghi, formato contemporaneamente da una fitta rete di filamenti ramificati che prendono l’appellativo di “ife”. È un materiale organico che ha destato concreto interesse da parte di ricercatori e progettisti, grazie alla sua versatilità se applicato in ambiente architettonico e edilizio. Materiale in grado di essere coltivato tra substrati naturali, come ad esempio paglia, segatura, o rifiuti derivanti dall’agricoltura, componenti questi, già conosciuti e già di largo impiego in bioedilizia e bioarchitettura, venendo convertito e trasformato, diventando prodotti fisici, come mattoni, pannelli, isolanti, e forme strutturali e/o decorative.

Gli studi approfonditi di questo innovativo materiale, ha permesso nel tempo il perfezionamento di metodi di crescita controllata e rifinitura, consentendo la nascita di soluzioni ottimali per rivestimenti verticali a parete, panelli, pareti fonoassorbenti, nonché per i pavimenti.

Paragonato a materiali edili legati alla tradizione, il Micelio, rappresenta la novità, vantando la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, diventando quindi anche una importante risorsa rinnovabile e biodegradabile. La produzione del Micelio, richiedendo tempistiche di produzione più lunghe, non richiede comunque grossi quantitativi di energia e acqua, e non è quindi fonte di emissioni nocive. E’ oggi moto come l’edilizia sia responsabile per il 40% delle emissioni mondiali di CO2 annuali.

Il micelio offre anche un’ottima resistenza meccanica al fuoco, è quindi in grado di tollerare importanti carichi e elevate temperature, possiede proprietà di autorigenerazione, esso, infatti, può ricreare le proprie parti danneggiate attraverso la crescita di nuove ife. A bassa conducibilità termoacustica, lo rendono inoltre un eccellente materiale isolante ideale per pareti, pavimenti e tetti.

Nonostante a volte parte delle sue caratteristiche abbiano posto dei limiti alle sue potenzialità di applicabilità, un altro aspetto fondamentale emerge, quello, cioè, relativo alla sua versatilità, perché esso può essere ottenuto dal processo di crescita naturale, può essere inoltre modellato in molte forme, dimensioni, e colori, grazie alle sue proprietà fungine. Il Micelio quindi, permette la costruzione di edifici ad alto impatto creativo di design, personalizzato e che si integrano come pezzi di puzzle con la natura circostante, e che nascono su ispirazione dell’ambiente che li circondano.

Esempi di progettazione con micelio

Il primo più famoso esempio, è l’Hy-Fi, torre di 13 metri, creata per un’installazione temporanea costruita impiegando micelio e scarti agricoli, ubicata nel cortile del MoMA di New York. Essa fu progettata dallo Studio The Living come opera sostenibile, vivente e pezzo d’arte.

Un altro pannello murale realizzato con il Micelio di 30×30 cm, è il Mycotech Biobo, prodotto grazie al riciclo di rifiuti derivanti dall’azienda Mycotech Lab e da rifiuti agricoli, senza ricorrere all’impiego di adesivi chimici. Biobo è un termine acronimo di bio binderless board, una tavola composta da Micelio, nata da un sottoprodotto di Mylea, e un prodotto di Mycotech Lab. Un materiale questo, molto simile al pellame prodotto con i funghi.

Il substrato di Micelio viene sottoposto a un processo di incubazione calibrata, e studiata per migliorare il metabolismo del Micelio, il quale durante la fase di crescita riempie i volumi dello “stampo”, Esso può quindi essere adottato su rivestimenti verticali a parete sia in interni che in esterni.

Dettagli aggiuntivi su Mycotech Biobo, sono inclusi all’interno del database di Material Connexion, una raccolta di dati fisico che digitale, con più di 10.000 materiali e processi produttivi innovativi. In Italia, viene offerto da Materially, un centro di consulenza per imprese con servizi di soluzioni innovative e sostenibili, con i materiali al centro.

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