30 mar 2026
Il Conto Termico 3.0 si avvicina alla riattivazione dopo lo stop imposto nelle scorse settimane. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante, il portale potrebbe riaprire il 13 aprile 2026, consentendo nuovamente l’accesso agli incentivi per interventi di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili.
Al momento non è ancora stata pubblicata una comunicazione ufficiale con il calendario definitivo, ma le indicazioni emerse lasciano intendere che la fase di verifica sulle domande presentate sia ormai in via di conclusione.
La sospensione del PortalTermico 3.0 è stata una misura prudenziale adottata dal GSE dopo un avvio estremamente intenso. Aperto il 2 febbraio 2026, il portale ha registrato in poche settimane richieste per circa 1,3 miliardi di euro, superando di fatto la dotazione annua prevista dal sistema di incentivi.
Il plafond disponibile, stabilito dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, ammonta infatti a 900 milioni di euro all’anno, suddivisi tra 500 milioni destinati a privati e imprese e 400 milioni riservati alle Pubbliche Amministrazioni.
Di fronte a questo squilibrio tra domanda e risorse disponibili, il GSE ha deciso di sospendere temporaneamente l’accesso al portale per poter effettuare le verifiche sulle domande già presentate e garantire il rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi nei primi dati riguarda la forte partecipazione dei piccoli Comuni. Come evidenziato dalla viceministra dell’Ambiente Vannia Gava, sono arrivate oltre 2.200 richieste, con una prevalenza di interventi legati alla riqualificazione energetica di edifici pubblici come scuole e sedi comunali.
Questa dinamica è stata favorita anche dalla possibilità, per alcune tipologie di intervento pubblico, di ottenere incentivi fino al 100% delle spese. Secondo le prime analisi, proprio la quota destinata alle Pubbliche Amministrazioni potrebbe essere quella più vicina all’esaurimento, mentre potrebbero esserci ancora margini per privati e imprese, anche se al momento si tratta solo di ipotesi in assenza di dati ufficiali dettagliati.
Il Conto Termico 3.0 rappresenta l’evoluzione del precedente sistema introdotto nel 2016 e si configura come uno strumento di incentivazione per interventi di piccola taglia, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Possono accedere agli incentivi:
Il meccanismo riguarda interventi su impianti con potenza termica inferiore a 2 MW e, nel caso del solare termico, superfici inferiori a 2.500 metri quadrati. Le richieste vengono presentate attraverso il PortalTermico gestito dal GSE, secondo le regole definite dal decreto entrato in vigore il 25 dicembre 2025.
Il nuovo Conto Termico introduce alcune modifiche rilevanti rispetto alla versione precedente. Tra queste spicca l’equiparazione degli enti del terzo settore alle Pubbliche Amministrazioni, una revisione dei massimali di spesa per adeguarli ai prezzi di mercato e l’estensione degli interventi di efficienza energetica anche agli edifici non residenziali privati, che in passato erano esclusi.
Un’altra novità importante riguarda l’apertura alle comunità energetiche rinnovabili, che possono accedere agli incentivi direttamente o tramite soggetti referenti, ampliando così la platea dei beneficiari.
Il Conto Termico 3.0 incentiva sia interventi di efficientamento energetico degli edifici sia interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra le opere ammesse rientrano l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi, l’installazione di pompe di calore, sistemi di building automation, impianti solari termici e, in alcuni casi, anche fotovoltaico con accumulo se integrato a specifici interventi.
Gli incentivi possono arrivare fino al 65% delle spese sostenute, ma in alcune situazioni – in particolare per edifici pubblici, scuole e strutture sanitarie o per piccoli Comuni – possono raggiungere anche il 100% dei costi ammissibili.
L’introduzione del Conto Termico 3.0 è stata preceduta da un iter complesso. Dopo una fase di consultazione pubblica nel 2024 e diverse bozze circolate nel 2025, il decreto è stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a settembre 2025, entrando in vigore a dicembre dello stesso anno.
L’apertura del portale a febbraio 2026 ha generato un entusiasmo immediato, trasformato però in criticità operative nel giro di poche settimane a causa dell’elevato numero di domande.
La possibile riapertura del 13 aprile rappresenta un passaggio cruciale per il futuro del Conto Termico 3.0. Molto dipenderà dall’esito delle verifiche in corso e dalla capacità del sistema di gestire un volume di richieste così elevato.
Il forte interesse registrato nelle prime settimane dimostra quanto gli incentivi per l’efficienza energetica siano oggi centrali per enti pubblici, imprese e cittadini. Allo stesso tempo, però, evidenzia la necessità di un equilibrio tra risorse disponibili e domanda, per evitare blocchi improvvisi e garantire continuità agli investimenti.
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