Sanatoria Edilizia 2025: un’opportunità per regolarizzare il patrimonio immobiliare italiano
02 apr 2025
Nel 2025 l’Italia si trova nuovamente a fare i conti con una delle questioni più delicate in ambito urbanistico: le irregolarità edilizie diffuse su tutto il territorio nazionale. Con l’introduzione della nuova sanatoria edilizia, comunemente ribattezzata “Salva Casa”, il governo ha deciso di offrire a cittadini e imprese una concreta possibilità di regolarizzazione, mirando al tempo stesso alla valorizzazione e alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente.
La misura nasce con l’obiettivo di semplificare le procedure, ridurre il contenzioso amministrativo e sanare piccole difformità spesso frutto di modifiche marginali, ma tecnicamente non conformi ai titoli autorizzativi originari. Non si tratta di una sanatoria “totale” come quelle del passato, bensì di una regolarizzazione mirata, che riguarda casi specifici e circoscritti, come ad esempio:
- piccole variazioni interne non segnalate,
- difformità tra progetto approvato e stato di fatto,
- tolleranze costruttive entro determinati limiti percentuali,
- ampliamenti minori non strutturali,
- interventi su sottotetti eseguiti senza titolo edilizio.
L’approccio della sanatoria 2025 si distingue per una maggiore attenzione alla proporzionalità: le nuove soglie di tolleranza edilizia sono calibrate sulla metratura dell’immobile, prevedendo ad esempio percentuali più generose per unità di piccole dimensioni. Questo consente di sanare irregolarità minime che, seppur prive di rilevanza strutturale o di impatto urbanistico, finivano per ostacolare compravendite, ristrutturazioni o accessi a bonus fiscali.
Un altro aspetto importante riguarda il cambio di destinazione d’uso: la normativa facilita il passaggio tra diverse categorie funzionali (ad esempio da ufficio ad abitazione), a condizione che l’intervento non alteri la volumetria e rispetti gli standard urbanistici. Questa semplificazione si inserisce in una visione più dinamica e adattabile dell’uso degli spazi, soprattutto nei centri urbani.
Tuttavia, non mancano le criticità: l’attuazione della sanatoria risente delle disparità regionali, poiché molte Regioni devono ancora emanare direttive operative e modulistiche applicative. Questo sta creando incertezza tra i cittadini e i professionisti del settore, rallentando i tempi e alimentando dubbi interpretativi.
In generale, la sanatoria edilizia 2025 rappresenta un passo verso un’edilizia più trasparente, sostenibile e regolare, ma per realizzare appieno i suoi obiettivi sarà fondamentale garantire chiarezza normativa, uniformità applicativa e un’efficace collaborazione tra enti locali, tecnici e cittadini.
13 mar 2025