26 gen 2026
C’è tempo fino al 3 marzo 2026 per presentare le domande di agevolazione relative al bando da 262 milioni di euro destinato agli impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per l’autoproduzione di energia nelle regioni del Mezzogiorno. La misura, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e finanziata nell’ambito del PNRIC 2021-2027, punta a rafforzare la competitività delle imprese e ad accelerare la transizione energetica nelle aree meno sviluppate del Paese.
Nei giorni scorsi, GSE e MASE hanno pubblicato un aggiornamento delle FAQ, introducendo chiarimenti operativi rilevanti per la progettazione degli interventi, l’ammissibilità delle spese e gli adempimenti documentali, in particolare per micro e piccole imprese.
Il bando è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, comprese le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle PMI, con almeno un quarto destinato a micro e piccole imprese.
Gli investimenti devono essere realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, su edifici esistenti dell’unità produttiva o su coperture di strutture pertinenziali situate in aree industriali, artigianali o produttive di Comuni con più di 5.000 abitanti.
Sono finanziabili interventi di installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato, con possibilità di integrare sistemi di accumulo elettrochimico per l’autoconsumo differito. Non sono invece ammissibili progetti che prevedano esclusivamente lo stoccaggio.
La potenza nominale degli impianti deve essere compresa tra 10 kW e 1.000 kW. L’energia prodotta in eccesso e non autoconsumata o accumulata dovrà essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni, come previsto dalla misura.
Il bando ammette le spese per:
Tutti i costi devono riguardare beni nuovi di fabbrica, essere sostenuti a condizioni di mercato e successivamente alla presentazione della domanda. I pagamenti devono avvenire con strumenti tracciabili. Sono invece escluse, tra le altre, le spese per leasing, noleggio operativo, beni usati, lavori in economia e singole forniture inferiori a 500 euro (IVA esclusa). I costi massimi sono soggetti a limiti unitari espressi in euro/kW o euro/kWh.
L’aggiornamento delle FAQ fornisce indicazioni operative che incidono direttamente sull’ammissibilità dei progetti. In particolare:
Uno dei chiarimenti più rilevanti riguarda la proroga dell’obbligo di stipula delle polizze assicurative per eventi catastrofali. Per alcune categorie di micro e piccole imprese, il termine è stato spostato al 31 marzo 2026.
In fase di domanda, queste imprese non devono allegare la polizza assicurativa, ma devono caricare una DSAN predisposta dal GSE, attestando il possesso dei requisiti per beneficiare della proroga. Per le imprese escluse dalla proroga, resta invece l’obbligo di rispettare le disposizioni vigenti a partire dal 1° gennaio 2026.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti. L’intensità varia in base alla dimensione dell’impresa:
Sono previste maggiorazioni fino a 5 punti percentuali per l’utilizzo di moduli fotovoltaici iscritti nelle categorie “B” o “C” del Registro ENEA e un ulteriore incremento del 2% per le imprese dotate di certificazione ISO 50001. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti di Stato sugli stessi costi.
Le richieste di agevolazione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma del GSE, attiva dalle ore 10 del 3 dicembre 2025 fino alle ore 10 del 3 marzo 2026. Tutte le istanze saranno valutate dal Gestore, che verificherà l’ammissibilità dei progetti e formerà l’elenco delle iniziative finanziabili nei limiti delle risorse disponibili.
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