La città di 15 minuti - un modello urbanistico sempre più attuato
18 mar 2025
Il concetto di Città dei 15 minuti è un modello urbanistico che mira a creare ambienti urbani in cui i residenti possano accedere a tutte le necessità quotidiane ,come lavoro, istruzione, salute, commercio e svago, entro 15 minuti a piedi o in bicicletta dalla propria abitazione. Questo approccio promuove la riduzione della dipendenza dall'automobile e favorisce una maggiore sostenibilità e qualità della vita.
Origini del concetto
Il termine "Città dei 15 minuti" è stato coniato nel 2016 dall'urbanista franco-colombiano Carlos Moreno, professore alla Sorbona di Parigi. La sua visione si basa su quattro principi fondamentali:
Prossimità: garantire che i servizi essenziali siano vicini ai residenti.
Diversità: promuovere una varietà di usi e funzioni all'interno dei quartieri.
Densità: assicurare una densità abitativa che supporti la vitalità urbana.
Ubiquità: facilitare l'accesso equo ai servizi attraverso infrastrutture adeguate.
Questi principi mirano a trasformare le città da spazi monofunzionali a realtà policentriche, dove ogni quartiere offre una gamma completa di servizi ai suoi abitanti.
Implementazione in Italia
In Italia, diverse città hanno iniziato ad adottare il modello della Città dei 15 minuti, integrandolo nelle loro politiche urbanistiche e nei piani strategici.
- Roma: Nel 2021, il sindaco Roberto Gualtieri ha inserito nel suo programma l'obiettivo di trasformare Roma in una Città dei 15 minuti. Il piano prevede di migliorare l'accessibilità a aree verdi, trasporti pubblici, scuole, centri culturali e sportivi, con l'intento di ridurre la necessità di lunghi spostamenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
- Cagliari: La città ha avviato un piano strategico per rivitalizzare il tessuto urbano e migliorare la percorribilità pedonale. Attraverso un processo di pianificazione partecipata, sono stati coinvolti attivamente i cittadini nella progettazione di spazi pubblici e nella riqualificazione di edifici non più utilizzati, in linea con i principi della Città dei 15 minuti.
- Milano: La città ha sviluppato progetti per promuovere quartieri autosufficienti, dove i residenti possono accedere ai servizi essenziali senza dover percorrere lunghe distanze. Questo approccio mira a ridurre la congestione del traffico e l'inquinamento atmosferico, migliorando al contempo la qualità della vita urbana.
Strumenti e misurazione
Per valutare l'aderenza delle città italiane al modello della Città dei 15 minuti, sono stati sviluppati specifici strumenti di misurazione:
- Indice di prossimità di Deda Next: Questo strumento analizza la vicinanza dei servizi essenziali per i cittadini, fornendo una mappa interattiva che mostra quanto una città sia conforme al modello dei 15 minuti. L'indice è basato su dati georeferenziati e open data, offrendo alle amministrazioni locali una base per pianificare interventi mirati.
- 15-Minute City Index di Enel X: In collaborazione con l'Università di Firenze, Enel X ha sviluppato un indicatore che valuta la qualità della vita urbana basandosi sulla disponibilità dei servizi entro 15 minuti a piedi o in bicicletta. Questo indice è disponibile per tutti i comuni italiani e aiuta le amministrazioni a pianificare interventi per migliorare la vivibilità delle città.
Normative e obiettivi
Sebbene non esista una normativa nazionale specifica che imponga l'adozione del modello della Città dei 15 minuti, molte amministrazioni locali stanno integrando questo concetto nei loro piani urbanistici e strategici. L'obiettivo comune è creare città più sostenibili, riducendo la dipendenza dall'automobile e promuovendo la mobilità attiva, come camminare e andare in bicicletta.
Le iniziative intraprese includono la riqualificazione degli spazi pubblici, l'espansione delle infrastrutture per la mobilità sostenibile e la promozione di servizi di prossimità. Questi interventi mirano a migliorare la qualità della vita urbana, riducendo l'inquinamento atmosferico e favorendo la coesione sociale.
Sfide e considerazioni
L'implementazione del modello della Città dei 15 minuti presenta alcune sfide, tra cui:
Adattamento delle infrastrutture esistenti: Molte città italiane hanno una struttura urbana storica che può rendere complessa l'integrazione di nuovi servizi e infrastrutture.
Resistenza al cambiamento: Le abitudini consolidate dei cittadini, come l'uso dell'auto privata, possono rappresentare un ostacolo all'adozione di modalità di trasporto più sostenibili.
Rischio di gentrificazione: La riqualificazione urbana potrebbe portare a un aumento dei costi abitativi, escludendo le fasce di popolazione a basso reddito e alterando la composizione sociale dei quartieri.
In definitiva, il modello della Città dei 15 minuti rappresenta una visione innovativa e sostenibile per il futuro delle città italiane. Non si tratta solo di una nuova organizzazione urbanistica, ma di un cambio di paradigma che mette al centro la qualità della vita dei cittadini, la prossimità dei servizi e la sostenibilità ambientale.
L’adozione di questo modello in Italia sta già portando risultati concreti in città come Milano, Roma e Cagliari, dimostrando che è possibile ripensare gli spazi urbani in modo più efficiente e vivibile. Tuttavia, la trasformazione richiede coraggio, investimenti e una visione strategica a lungo termine per superare le sfide legate alle infrastrutture, alla resistenza culturale e agli equilibri socio-economici.
Guardando al futuro, la Città dei 15 minuti non è solo un’utopia, ma una realtà sempre più concreta. Con le giuste politiche, il coinvolgimento delle comunità locali e un approccio inclusivo, le città italiane possono diventare più a misura d’uomo, restituendo ai cittadini il tempo e lo spazio che meritano.
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